1. Mescola la farina di teff con 650 ml di acqua tiepida in una grande ciotola di vetro fino a renderla liscia, copri con un canovaccio e lascia fermentare a temperatura ambiente per 2-3 giorni, finché fa le bolle e ha un piacevole odore acidulo.
2. Alla fine della fermentazione versa via con delicatezza il liquido scuro in superficie e mescola la pastella.
3. Cuoci 100 ml di pastella con i restanti 100 ml d'acqua in un pentolino per 2-3 minuti mescolando, finché si addensa (è l'absit), lascialo raffreddare e rimettilo nella pastella con il sale; se serve, allunga con poca acqua fino alla consistenza di una pastella per crêpe fluida e lascia riposare 1 ora.
4. Scalda una padella antiaderente di 25-30 cm a fuoco medio senza olio.
5. Versa un mestolo di pastella sottile a spirale dall'esterno verso l'interno e copri quando in superficie compaiono i buchi; cuoci 2-3 minuti senza girare, finché i bordi si staccano.
6. Falla scivolare su un canovaccio e lasciala raffreddare; non impilare le injera calde, altrimenti si attaccano.
Consiglio: L'injera è il pane base di Etiopia ed Eritrea: è insieme piatto e posata, ci si versano sopra i wat e si raccolgono con pezzetti strappati. Il teff è un cereale minuscolo senza glutine; puoi sostituirlo per metà con farina di grano saraceno e per metà con farina di frumento, e un pizzico di lievito accelera la fermentazione. I piccoli fori (gli occhi) sulla superficie sono il segno di un'injera riuscita.
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