1. Impasta la masa harina blu con il sale e acqua tiepida quanto basta per ottenere un impasto morbido e non appiccicoso; dividilo in 8 palline. Se non trovi la masa harina blu, va bene quella normale (gialla o bianca) – cambia solo il colore.
2. Schiaccia i fagioli neri lessati con una forchetta fino a ottenere una purea densa e salala. Appiattisci un po' ogni pallina, metti al centro un cucchiaio di fagioli, richiudi e dagli la forma di un ovale allungato con le punte, spesso circa 1 cm.
3. Cuoci i tlacoyos in una padella calda e asciutta 4-5 minuti per lato, finché sono cotti e macchiati di scuro.
4. Nel frattempo pulisci i nopales (pale di cactus) dalle spine, tagliali a strisce e rosolali in un filo d'olio per 8-10 minuti, finché il loro liquido viscoso è evaporato; sala. Se non hai i nopales, vanno bene i fagiolini.
5. Per la salsa verde lessa i tomatillos 5 minuti e frullali con un po' di coriandolo e sale.
6. Spalma i tlacoyos con la salsa verde, coprili con i nopales e servili con queso fresco sbriciolato (o un mix di feta e ricotta), cipolla rossa tritata e coriandolo.
Consiglio: Il tlacoyo è uno dei più antichi cibi di strada dei mercati messicani – al posto dei fagioli puoi farcirlo con fave lessate e schiacciate o con formaggio.
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